A Casa Donatalina i libri non si distruggono
Da una parte aziende che comprano libri per distruggerli dopo averli scansionati per addestrare l’AI; dall’altra una casa con 6.000 libri che nessuno ha intenzione di distruggere, vendere o buttare via.
16 agosto 2026
Ho appena letto un articolo della BBC sulle vendite di libri di seconda mano che stanno aumentando anche grazie all'intelligenza artificiale.
Il motivo è piuttosto surreale: alcune aziende acquistano grandi quantità di libri, li fanno arrivare in appositi centri dove vengono privati della copertina e scansionati, e infine distruggono le copie cartacee. I libri diventano dati. I dati diventano materiale per addestrare l'intelligenza artificiale. E del libro, alla fine, rimane soltanto una traccia digitale.
La cosa mi ha fatto pensare a Casa Donatalina: la nostra biblioteca contiene all'incirca 6.000 libri.
E non li venderò mai.
Non perché siano tutti libri preziosi, antichi o introvabili. Alcuni sono vecchissimi, altri sono molto recenti. Alcuni li abbiamo letti e riletti, altri probabilmente non li leggeremo mai. Ce ne sono di belli e di bruttini, di importanti e di completamente dimenticabili.
Ma sono lì.
Ci sono i libri che appartenevano ai miei genitori. Quelli comprati durante un viaggio, a una Festa de l'Unità, a un mercatino di strada. Quelli trovati per caso in una libreria. Quelli che qualcuno ci ha regalato. Quelli che abbiamo letto tanti anni fa e che oggi ci fanno ricordare chi eravamo allora. Quelli che mia mamma ha salvato da un'alluvione negli anni '60. Quelli che mio papà ha comprato a Trento quando studiava Sociologia.
Un libro non è soltanto il suo contenuto.
È anche la carta, l'odore, una dedica sulla prima pagina, una pagina piegata, una sottolineatura, una macchia, la copertina consumata, una foto infilata dentro. È il ricordo di quando e perché è arrivato in casa.
Un'intelligenza artificiale può leggere il testo di un libro in pochi secondi.
Ma non può sapere che cosa quel libro ha significato per chi lo ha letto.
Non penso che il digitale sia il nemico dei libri. Anzi: sono felice che oggi possiamo conservare, cercare e condividere una quantità enorme di conoscenza senza dover necessariamente avere una biblioteca di 6.000 volumi, che si impolverano, si dimenticano su un tavolo o su uno sgabello, sono difficili da ritrovare, prendono umidità.
Ma continuo a pensare che ci sia qualcosa di speciale nel possedere un libro, tenerlo in mano e sapere che qualcuno prima di noi lo ha letto, amato, odiato, messo via, sottolineato.
Per questo, a Casa Donatalina, i libri restano.
Tutti e 6.000.
Salvi.
E probabilmente continueranno ad accumularsi.
Perché una casa può avere troppe cose.
Ma, a quanto pare, non può mai avere troppi libri.
E su questo sito voglio condividerli con voi.
Qual è un libro che non può mancare nella vostra casa o nella vostra vita?