Le storie di Casa Donatalina nascono da una famiglia di lettori, narratori e curiosi. Tre voci diverse, unite dal filo della memoria e dal desiderio di raccontare il tempo in cui hanno vissuto.
Natalino Merotto (1946–2024) è stato insegnante, militante e autore. Ha dedicato tutta la vita alla scuola pubblica, trasmettendo ai suoi studenti non solo conoscenze, ma anche passione civile e amore per la giustizia. Attivo fin da giovane nel PCI e nell'ANPI, ha affiancato all'impegno politico una profonda vocazione artistica. Negli anni ’80 è stato cofondatore del collettivo Arcivideo 23, con cui ha scritto e diretto diverse opere audiovisive di taglio documentaristico e narrativo, incentrate sulla Resistenza, l’Albania e altri temi legati alla memoria e all'identità collettiva. Il suo sguardo cinematografico, capace di cogliere la forza evocativa dei volti e dei luoghi, attraversa anche le pagine di questo romanzo. Il parco della contessa è un’opera intensa e neorealista, in cui la scrittura si fa racconto visivo e restituisce l'umanità di un’Italia che non c’è più, ma che continua a parlare al nostro presente.
Donata R. Gai (1947–2016) è stata una donna e una professionista fuori dall’ordinario. Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano nel 1972, ha iniziato il suo percorso negli ospedali della provincia di Treviso come Assistente e poi come Aiuto di Medicina Generale. Medico rigoroso e insieme profondamente umano, ha sempre unito alla competenza clinica un’attenzione rara per le persone, per le loro storie e per le ingiustizie del sistema che le circondava. Accanto al lavoro in corsia, per quindici anni ha svolto anche attività politica come consigliere comunale, e nel 1988 ha avviato il Servizio Domiciliare nel suo Distretto Sanitario, impegnandosi in prima linea per una sanità più accessibile, più organizzata e più vicina ai bisogni reali dei cittadini. Curiosa, appassionata e mai stanca di imparare, nel 2001 ha conseguito una seconda laurea in Lingue e Letterature Straniere, riaprendo le porte a studi e passioni che l’hanno accompagnata per tutta la vita. Questo libro, basato su un suo manoscritto della fine degli anni '80, offre uno spaccato della sua voce, delle sue battaglie e della sua visione del mondo, ancora oggi di grande attualità . Quasi un romanzo ma quasi un diario, viene ora riproposto in una seconda edizione arricchita dalla copertina disegnata da Leonardo Rosselli.
Laura Merotto, figlia di Natalino e Donata, è ingegnere di formazione e spirito libero e creativo per passione. Nata alla fine degli anni Settanta e cresciuta in provincia di Treviso, ha assorbito, pur non avendoli direttamente vissuti, i mitici anni '70 della provincia veneta, che si ergono a protagonisti dei libri dei suoi genitori. Dal 1997 ha vissuto per vent’anni a Milano, dove si è laureata in Ingegneria Aerospaziale e ha lavorato al Politecnico di Milano e al CNR. Oggi vive e lavora in Svizzera. In tutti e tre i luoghi, accanto alla formazione scientifica ha sempre coltivato la passione per la scrittura e l’osservazione delle persone, che cerca di descrivere con uno sguardo non solo divertito ma anche divertente. Sogni, comunisti e altri disastri è il suo primo libro.